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ArmaFlex 6, 10 o 19 mm: quale spessore serve, e dove

Tre spessori, quattro zone del van: come si combinano senza rubare abitabilità

Aggiornato il 6 ottobre 2026Pubblicato il 6 ottobre 20264 min di lettura
La guida di riferimentoOmologare un furgone camperizzato: da N1 ad autocaravan M1 Questo articolo ne approfondisce un aspetto.

La risposta breve: non si isola tutto con lo stesso spessore. Sulle pareti e sul tetto si usa il 19 mm, che è quello che rende di più. Sui montanti, le porte e i passaruota si scende a 10 mm per non rubare larghezza. Sulle lamiere molto curve e sotto il pavimento si va di 6 mm. Su un van medio servono in tutto 12-15 m², e con i pannelli di finitura si perdono circa 2,5 cm per lato.

Perché non si usa un solo spessore

Isolare è un compromesso fra due cose che tirano in direzioni opposte: più materiale metti, meno calore passa, ma anche meno spazio ti resta dentro. In una casa il problema non esiste, in un furgone largo 1,80 m sì.

La soluzione che usano gli allestitori è banale ma efficace: spessore alto dove lo spazio non manca, spessore basso dove ogni centimetro conta.

La mappa, zona per zona

Pareti laterali e tetto: 19 mm. Sono le superfici più grandi e quelle che disperdono di più. Qui i due centimetri si possono spendere, perché la larghezza la perdi comunque solo nella parte alta della parete, dove i mobili non arrivano. Il tetto va isolato per primo, non per ultimo: d’estate è la superficie che prende il sole tutto il giorno.

Montanti, nervature e bordi: 19 o 10 mm secondo la forma. Sono i punti dove la lamiera è più spessa e più fredda, quindi dove la condensa si forma prima. Vanno coperti tutti: un isolamento fatto solo sulle campiture piatte lascia una griglia di ponti termici che manda all’aria metà del lavoro.

Porte laterali e portellone: 10 mm. Qui lo spessore è limitato dai meccanismi interni, dalle guide e dalle guarnizioni. Il 10 entra dove il 19 impedirebbe alla porta di chiudere.

Passaruota: 10 mm, o 6 dove è molto sagomato. È una zona rumorosa oltre che fredda, e la forma è complicata: meglio un pannello sottile ben adattato che uno spesso che resta staccato.

Pavimento: 6 mm sotto il rivestimento. Sul pavimento si cammina e si appoggiano i mobili, quindi serve un materiale che non si schiacci e che non rubi altezza. Il 6 mm toglie il ponte termico verso la lamiera senza alzare il piano di calpestio.

Quanto materiale serve

Per un van medio a tetto alto, tipo un Ducato L2H2 o un Crafter L3H2, il conto tipico è:

Zona Spessore Superficie indicativa
Pareti laterali 19 mm 5-6 m²
Tetto 19 mm 4-5 m²
Porte e portellone 10 mm 2-3 m²
Passaruota e sagomati 10 o 6 mm 1-2 m²
Pavimento 6 mm 4-5 m²

In totale 12-15 m² fra pareti, tetto e porte, più il pavimento contato a parte. Su un L3H3 si sale, su un van corto si scende di qualche metro.

Tradotto in acquisti: i rotoli da 19 mm coprono 6 m² ciascuno, quelli da 10 mm coprono 10 m² e quelli da 6 mm coprono 15 m². Per un allestimento completo servono quindi, in genere, due rotoli da 19, uno da 10 e uno da 6, per una spesa di materiale fra i 250 e i 350 € compresi nastro e detergente. Chi vuole vedere i formati e i prezzi correnti li trova su unlimitek.eu, che tratta la linea ArmaFlex nei tre spessori: al momento dell’ordine il codice OMOLY dà diritto a uno sconto sui prodotti ArmaFlex.

Le due cose che fanno fallire la posa

La lamiera sporca. L’adesivo dell’elastomerico è fatto per aderire a una superficie pulita e asciutta. Su acciaio unto, polveroso o ancora umido di condensa tiene per qualche settimana e poi molla, di solito d’inverno, quando il pannello si contrae. Sgrassare con il detergente della stessa linea è un passaggio da mezz’ora che decide la durata di tutto il lavoro.

I giunti lasciati aperti. Fra un pannello e l’altro resta sempre una fessura, e quella fessura è un buco nella barriera al vapore. Si chiude con il nastro adesivo della stessa famiglia, sovrapponendolo di un paio di centimetri. È il dettaglio che distingue un isolamento che funziona da uno che fa condensa proprio lungo le righe.

Prima di ordinare, una misura

Se il van dovrà poi essere omologato come autocaravan, la larghezza interna finita non è solo una questione di comodità: decide dove può stare il letto e quanti posti si riescono a dichiarare. Vale la pena misurare prima di ordinare il materiale, e se avete dubbi sul progetto la verifica preliminare è gratuita.

In sintesi

  • Non serve lo stesso spessore ovunque: si combinano due o tre misure a seconda della zona del veicolo.
  • 19 mm su pareti e tetto, dove lo spazio c'è: è lo spessore che rende di più.
  • 10 mm su montanti, porte e passaruota, dove il 19 ruberebbe larghezza utile.
  • 6 mm sulle lamiere molto curve, nei sottoporta e sotto il rivestimento del pavimento.
  • Con isolamento e pannelli di finitura si perdono circa 2,5 cm per lato: su un van stretto è la differenza fra dormire di traverso o no.
  • L'elastomerico autoadesivo si posa senza collanti a spruzzo, ma la lamiera va sgrassata prima o il pannello si stacca.

Domande frequenti

Posso mettere due strati da 10 invece di uno da 19?

Si può, e a volte è l'unica soluzione su lamiere molto sagomate, ma non è equivalente: fra i due strati resta sempre una piccola intercapedine e il lavoro raddoppia. Conviene solo dove il 19 non si adatta alla forma.

Serve anche sul tetto o basta sulle pareti?

Il tetto è la superficie che prende più sole d'estate e disperde più calore d'inverno: è la prima da isolare, non l'ultima. Le nervature del tetto vanno riempite, altrimenti restano righe fredde su cui condensa l'umidità.

Va messo dentro i montanti cavi?

Nei profilati chiusi non si può arrivare con il pannello: si isola la superficie esterna del montante, quella rivolta verso l'abitacolo. L'importante è non lasciare il metallo nudo a contatto diretto con l'aria interna.

Quanto mi si stringe il van?

Con 19 mm di isolante più il pannello di finitura si perdono circa 2,5 cm per lato, quindi 5 cm di larghezza complessiva. Su un furgone dove il letto di traverso sta per pochi centimetri, quella misura va verificata prima di ordinare il materiale.

Fonti

Redazione tecnica OMOLY

Gli ingegneri e i tecnici che preparano le pratiche OMOLY. Ogni articolo è verificato sui testi normativi citati in fonte e aggiornato quando la norma cambia.

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